Mal bianco della bietola
Erysiphe betae

È un fungo fitopatogeno della famiglia Erysiphaceae e costituisce l'agente eziologico del mal bianco della bietola.

La caratteristica principale delle infezioni di Erysiphe betae, è lo sviluppo di un'efflorescenza biancastra polverulenta costituita dal micelio del fungo; inizialmente si osservano macchie circolari che, in caso di forti infestazioni, possono estendersi fino a ricoprire tutta la foglia.

In genere le infezioni partono dalle foglie più vecchie, tipicamente nella zona di giunzione tra la lamina fogliare e il picciolo, sviluppandosi poi sia sulla pagina inferiore che su quella superiore. Le colonie possono essere trovate anche sugli steli e sulle infiorescenze della pianta. L'abbondante produzione di conidi costituisce la principale via di propagazione del fungo. Se le infezioni sono molto forti i tessuti colpiti manifestano clorosi e senescenza precoce.

All'osservazione al microscopio i conidi dalle dimensioni di 30 – 50 µm x 15 – 20 µm si presentano ialini, ovoidali, spesso in catene di 2 – 5 elementi; i cleistoteci sono globosi, di colore nero o marrone scuro con diametro variabile tra 80 – 120 µm. All'interno si osservano 4 – 8 aschi, ciascuno con 2-3 ascospore.