Canestrello (Cannerecchia, Dente cavallino, Melgastro, Melghetta, Sagginella)
Sorghum halepense

Pianta perenne h. 30-180 cm con un esteso apparato rizomatoso strisciante e carnoso, biancastro o rosato, con culmi compresso-cilindrici, eretti e robusti.

Foglie basali, folte, lineari, a lamina piatta incurvata, larghe 1-2 cm con bordi ruvidi e scabri verso il basso, quelle del caule con le medesime caratteristiche, ma rade, tutte glabre, non lucide, soffuse talvolta di un colore violaceo, corredate da una nervatura centrale bianca ben evidenziata.

Ligula molto variabile durante gli stadi vegetativi, dapprima membranacea, poi presenta una folta peluria nelle ultime foglie, quando si approssima alla fioritura (esempio tipico di variabilità).

L'infiorescenza è un'ampia pannocchia piramidale, con ramificazioni ± patenti, di aspetto aristato, formata da spighette fertili e da altre sterili. I rametti della rachide sono biforcati.

Le spighette, lunghe 4-6 mm, sono uniflore, articolate tra loro, in gruppetti sparsi, appaiate lungo i rametti e ternate all'apice. Quella centrale, sessile, generalmente con lemma aristato dorsale o attorcigliato alla base di 5-15 mm, ermafrodita, fertile, quella laterale peduncolata maschile senza resta e l'altra laterale sessile abortiva, con lemma mutico o con resta molto fine.

Le glume sono 2 per spighetta, a maturità si presentano coriacee, lucide, pelosette e bruno-rossastre e ricoprono completamente le pagliette sottostanti, che sono invece ialine. Alla base della gluma dorsale si notano 2 elementi, fungiformi alla base, che sono i peduncoli delle 2 spighette superiori.

Frutto cariosside "a guscio di tartaruga". ( poichè in parte rimangono rivestite dalle glume).

Habitat: infestante del mais e di numerose altre colture erbacee, degli incolti, di zone ruderali e di coltivi abbandonati, da 0 a 600 m.